L’assemblaggio avviene sulla base di quattro parcelle separate tutte impiantate esclusivamente a Sangiovese. Tra di esse vengono selezionati soprattutto i grappoli acinellati, ritenuti fondamentali nella produzione di questo vino. Le vigne incluse sono il Saggio Etrusco, Santandrea, Mostricce di Sotto e Poggiale. Ognuna di esse si distingue per caratteristiche ed apporto al vino finale.
Tra le varie parcelle, i suoli più calcarei e sabbiosi, ricchi di frammenti rocciosi e gessi del Saggio Etrusco forniscono la profondità e la struttura verticale al vino, mentre il Poggiale, la vigna più prossima al villaggio di Montefoscoli, imprime nel taglio la rotondità ed una parte aromatica più immediata nel vino giovane grazie ai suoli argillo-marnosi.
All’interno di ogni parcella le pratiche agricole sono differenziate ad adattate in base al terroir e all’andamento dell’annata per poter esprimere al meglio il carattere di ognuna.
Le uve vengono poi vinificate separatamente in tini di rovere aperti ed anfore di cocciopesto. Non pigiate e trattate con delicatezza durante la fermentazione, le uve vengono poi sommerse nel vino durante lunghe macerazioni. L’affinamento avviene sempre in legni non nuovi e cocciopesto per rispettare al massimo il prodotto.